Il ricorso per decreto ingiuntivo

Il ricorso per decreto ingiuntivo è una forma speciale e abbreviata rispetto all’ordinario giudizio di cognizione, senza contraddittorio, mediante il quale si ottiene un decreto di condanna del debitore al saldo dell’insoluto.

L’Avvocato predispone il ricorso per decreto.

Per proporre ricorso per decreto ingiuntivo è opportuno fornire i seguenti documenti:

  • copia del contratto in essere (es. presa in carico del paziente o preventivo firmato);
  • dati del debitore;
  • fattura/e insoluta/e o parzialmente insoluta/e;
  • documenti che attestino l’attività relativa alla/e prestazione/i svolta/e (per esempio referti di esami di laboratorio o visite effettuate, cd con rx, ecc)
  • se in possesso, i solleciti di pagamento precedentemente inviati al debitore ed eventuali conversazioni intercorse con il debitore (attestanti la prova del credito, l’insoluto vantato ed eventuale riconoscimento di debito).

N.B. Il riconoscimento del debito è utile al fine di domandare al Giudice competente l’emissione di decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo oppure, in caso di opposizione, di domandare al Giudice la provvisoria esecutività del decreto opposto in prima udienza (es. risposta tramite e-mail mediante la quale il debitore chiede più tempo per saldare o indica una presunta data in cui provvedere all’insoluto).